È sicuramente una tipica vicenda di mala burocrazia quella che sta coinvolgendo lo stimato medico odontoiatra dottor Antonio Trabucco.
Il libero professionista esercita la professione tra Sessa Aurunca, dove è titolare di regolare ambulatorio odontoiatrico, e Frosinone.
Qualche anno fa, per motivi professionali ha effettuato un trasferimento dall’ordine di Caserta a quello di Frosinone. Partita la campagna vaccinale per i medici casertani il suo nominativo non era in elenco e è stato invitato a rivolgersi al suo ordine di competenza.
Purtroppo, però, le modalità di prenotazione del vaccino tramite l’ordine di Frosinone, per consentire l’inserimento nel portale telematico della regione Lazio, richiedevano come obbligo la residenza in una delle province laziali.
Dopo oltre un mese di richieste di chiarimenti e diffide, tutto tace e ad oggi il suo nominativo ancora non risulta inserito nell’elenco.
Amareggiato, il dott. Trabucco dichiara: “L’obiettivo delle Asl dovrebbe essere quello di tutela della salute pubblica ed è assurdo che una figura professionale come la mia, tra le più esposte al contagio (lavoriamo a 10 cm dalla bocca delle persone, con strumentazioni che generano aerosol con droplets a quintali) non venga opportunamente tutelata. Visito e tratto 15-20 persone tutto il giorno, tutti i giorni. Immagini cosa potrebbe succedere in caso di sviluppo di un cluster infettivo a partire dal mio ambulatorio…almeno 50-60 persone in isolamento fiduciario se le cose andassero nel modo migliore, l’ipotesi nefasta meglio non considerarla affatto”.
Categorie: Attualità