E’ comprensibile lo sgomento e la delusione dei cittadini del Comune di Sessa Aurunca per l’applicazione del massimo possibile – in percentuale – dell’ennesima tassa sulla casa e servizi, denominata TASI.

L’Amministrazione Tommasino ha fatto una scelta politica, impopolare ma obbligata, di imporre la massima tassazione e rinunciando ad ogni forma di agevolazione per le famiglie meno fortunate.

Di certo, se tale scelta fosse spettata a Generazione Aurunca, probabilmente l’esito sarebbe stato meno virulento, ma è bene che ci guardiamo negli occhi ed iniziamo a dirci la verità.

Dallo Stato Centrale giungono sempre meno risorse e le Casse comunali di Sessa Aurunca sono sempre più povere anche a causa di entrate meno consistenti dei cittadini e dell’assenza di un circuito economico che aiuti questa terra.

In poche parole siamo un Comune tendente al dissesto e che rischia di impoverirsi ancora di più e non da oggi.

La TASI al 2.50, dunque, è stata l’unica possibilità di sopravvivenza per le per casse comunali e per questa Amministrazione.

Non è una giustifica, ma una triste realtà.

E’ facile, pertanto, colpevolizzare tale scelta ma non è né utile né costruttivo in questo momento.

Noi dobbiamo trovare soluzioni per il futuro, perché così non si può andare più avanti.

Il grande dramma non è solamente nella TASI al massimo o nelle Bollette Idriche salatissime, ma è sulla proporzione tra quanto paghiamo e quanti servizi godiamo.

E’ qui la carenza, che in passato come oggi, la politica non ha saputo risolvere.

Tutto questo denaro sottratto dalle tasche dei cittadini dove va a finire? Tutti saremmo disposti a pagare la TASI se avessimo un Territorio che rende, che cresce, che è ricco di servizi di qualità e di agevolazioni per famiglie e lavoratori.

Invece no, purtroppo noi non abbiamo nulla o abbiamo veramente poco.

Questo flusso di denaro si perde nell’anarchia delle scelte politiche, nella inadeguatezza di tanti servizi amministrativi, in emissione di bollette pazze, in iniziative che non portano ricchezza, in un commercio abbandonato a se stesso, in mancanza di programmazione industriale e turistica, al totale abbandono di intere frazioni, all’assenza di infrastrutture sportive, servizi scolastici e assistenziali, trasporti e tanto altro che una città gloriosa come Sessa Aurunca meriterebbe.

Eravamo e siamo in preda all’improvvisazione.
Ecco perché la rabbia dei cittadini è giustificata: tutti quei soldi che paghiamo finiscono nel – nulla o nel poco- .

Cari Concittadini, dobbiamo dirci la verità e tralasciare per un istante le rispettive idee su questa o quella coalizione politica.

Per abbassare le tasse dovremmo avere un Comune virtuoso ed una Amministrazione illuminata, ma per ora questa è una chimera.

Allora dobbiamo rivendicare i servizi e su questo non dobbiamo transigere.

Non è possibile che debba essere Generazione Aurunca, quale altra associazione  e qualche sparuto consigliere comunale ad urlare e lottare ogni giorno sull’illuminazione inadeguata, su opere pubbliche incomplete, su mancanza di decoro, su monumenti chiusi, su marciapiedi dissestati, su strade pericolose o su tanto altro.

Dobbiamo essere in tanti a pretenderli e su questo non possiamo transigere, DOBBIAMO AVERE I SERVIZI CHE MERITIAMO E PAGHIAMO PROFUMATAMENTE.

Poi, per il futuro e per delle Tasse comunali più umane, dobbiamo aspettare che questa stagione passi e che i cittadini possano decidere liberamente senza sottostare a promesse e ricatti dei soliti politicanti di ogni provenienza.

…ma per realizzare questo sogno di riscatto, tocca a voi.

Alberto Verrengia per Generazione Aurunca

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