Ecco in pillole i dieci fatti più significativi dell’anno 2016 per il Territorio Aurunco.
- L’anno si apre con il solito rito delle bollette pazze nel Comune di Sessa Aurunca. Centinaia di richieste di pagamento vengono inviate ai cittadini, molte delle quali abnormi o errate. Stavolta, però, i cittadini non si rassegnano e le impugnano tramite un pool di avvocati; ad aprire la strada a questa reazione sarà la frazione Cupa di Sessa Aurunca sui canoni acqua. Dopo pochi mesi i Giudici daranno ragione ai cittadini annullando le bollette.
- Il dramma dei dipendenti del Consorzio Aurunco di Bonifica è l’emblema di un Territorio in difficoltà. Anni interi senza ricevere uno stipendio; illusioni, scioperi non riusciti, tensioni e tanta amarezza. I Dipendenti del CAB sono le vittime di una politica scorretta ed approfittatrice che vede la Regione Campania la prima responsabile.
- Nel Giugno 2016 si vota per il ricambio dei consigli comunali di Sessa Aurunca e di Cellole. Nella città di Caio Lucilio, dopo le prime scaramucce si propongono tre diversi schieramenti: Il PD con una ampia coalizione in cui sono presenti esponenti di Forza Italia e della Sinistra con candidato a Sindaco l’avvocato Silvio Sasso. La coalizione uscente del Sindaco Luigi Tommasino, nonostante tra mille tensioni, assembla sei liste ed infine, la novità con il Movimento Generazione Aurunca e l’Avv. Alberto Verrengia che uniscono una coalizione civica fatta soprattutto di giovani. La campagna elettorale è uno scontro duro ma corretto e vede passare al secondo turno il Sindaco Sasso ed il Sindaco Tommasino che sopravanza Verrengia di pochi voti. Il dato del primo turno è chiaro: Sasso viene trascinato dalle liste ma perde un migliaio di voti disgiunti. Tommasino come Sindaco uscente raggiunge un risultato mediocre rispetto alle aspettative. Verrengia trascina la coalizione con oltre 1400 voti disgiunti in più alle liste alcune delle quali deludono. Al secondo turno l’atmosfera cambia; inizia una campagna elettorale violenta e dura tra Sasso e Tommasino. Verrengia lascia liberi gli elettori. Alla fine la spunta Sasso per poco più di 130 voti, dopo una rimonta imprevista del Sindaco Tommasino. Decisive sono Piedimonte e Carano.
- Anche Cellole va al voto. In una scena politica da crollo degli dei, la vecchia maggioranza comunale di politici che erano al potere da decenni si squaglia come neve al sole e non si presenta alle elezioni amministrative. Ne approfitta il candidato sindaco Angelo Barretta, che dopo l’esperienza del Consorzio Aurunco di Bonifica riesce ad allearsi con pezzi dell’ex maggioranza e con il PD. A contrastare l’avanzata di Barretta resta solamente una nuova realtà fatta di giovani che si uniscono nel Comitato Civico Cellolese guidata dal candidato Sindaco Guido Di Leone. Barretta vince facile ma il risultato del Comitato Civico Cellole va oltre ogni aspettativa.
- Un anno in chiaro scuro per Cellole e Baia Domizia. L’economia nella città domiziana regge rispetto ad altri luoghi e punta sull’apertura di nuovi bar, pub e negozi di moda. Più difficile è, invece, la situazione di Baia Domizia. La stagione balneare è buona dal punto di vista della qualità del mare, ma scarsa dal punto di vista delle iniziative che nel centro sociale sono pari a zero.
- La nuova stagione amministrativa per Sessa Auunca non inizia bene. Subito esplodono tensoni tra l’area della maggioranza che fa al consigliere Schiavone ed il Sindaco Sasso. Tra insulti e minacce, si arriva alla nomina di una Giunta composta esclusivamente da uomini del Sindaco. Intanto, il bilancio è a rischio e la Prefettura incalza. Solo un accordo dell’ultima ora, salverà la Consiliatura.
- La discarica La Selva è sempre stato un mostro ecologico alle pendici della città di Sessa Aurunca. La mobilitazione avvenuta nei primi mesi dell’autunno da parte di associazioni del territorio ha aperto un circolo virtuoso. Tutto è iniziato con l’iniziativa contemporanea di GCR sulla sensibilizzazione e del Consigliere Comunale Avv. Alberto Verrengia che ha coinvolto la Commissione Speciale della Regione Campania che si occupa di tali problemi, guidata dal giovane onorevole Gianpiero Zinzi. Ai sopralluoghi, si unirà una ulteriore attività parallela delle Istituzioni comunali e regionali con un esito molto positivo. La Regione Campania stanzierà per un prossimo futuro oltre cinque milioni di euro per La Selva, ma anche per la Cotoniera e San Girolamo di Cellole. Una vittoria di tutti.
- La stazione Sessa-Roccamonfina verso il declassamento. Questo quanto previsto dal nuovo piano di Trenitalia per l’anno 2017. A Minturno (altra stazione penalizzata) se ne accorgono subito e iniziano una dura lotta. A Sessa Aurunca dopo vari allarmi dati dal Consigliere Comunale Avv. Alberto Verrengia e da Generazione Aurunca, si svegliano comitati civici e Amministrazione Comunale. Inizia un braccio di ferro che, però, non cambia la situazione. Forse era troppo tardi.
- Quattro Dicembre 2016, l’Italia dice NO al referedum costituzionale tanto voluto dal Governo Renzi, ma anche il Territorio Aurunco risponde in maniera decisa. A Cellole con oltre il 74%, i cittadini bocciano la riforma ed a Sessa Aurunca con oltre il 66%. Le Amministrazioni Comunali si schierano con il SI.
- Il Territorio Aurunco vive nel 2016 una ulteriore fase di crisi economica sia come cittadinanza ma anche come Ente. Il Comune di Sessa Aurunca è in forte difficoltà sui conti pubblici e viene più volte diffidato dalla Prefettura. Non va meglio ai residenti soprattutto di Sessa centro. Nel 2016 chiudono numerose attività commerciali, si moltiplicano i casi di indigenza. Grande lavoro della Diocesi per aiutare i cittadini in difficoltà. IL 2016 vede un triste peggioramento che si sta acuendo negli ultimi mesi dell’anno che viene fotografato dal Natale 2016, poche luci e una atmosfera non particolarmente allegra.