Sono 41 anni che ho il piacere di vivere delle meravigliosi estati in Baia Domizia.
Quando ero piccolo, i miei ricordi si perdono tra le immagini di una Baia Domizia lucente, ricca e piena di meravigliose persone, ma tra i ricordi più intensi, anche la marea e di risciò e biciclette che attraversavano Baia Domizia durante tutto il giorno.
Ancora oggi, la mobilità tramite pedale resta un must della località balneare domiziana grazie alla fruibilità delle strade in pianura, alla frescura delle pinete, al desiderio di passare giornate di relax e benessere attraversando Baia Domizia con la bicicletta o con il risciò.
Questa cultura ecologica e salutista va incentivata. Va incentivata, perchè diverrebbe un altro punto di fascino ed attrazione della nostra cittadina balneare.
Alcuni spunti li ho avuto tramite un colloquio con amici amministratori di Castiglione della Pescaia in Toscana, rinomata località turistica ove anche grazie al sistema dei noleggi, hanno decretato il successo del progetto “Stop&Go”. Una iniziativa promossa dal Comune di Castiglione della Pescaia per favorire l’uso della bicicletta, permettendone il noleggio in un parcheggio scambiatore.
E’ stato infatti individuato un parcheggio scambiatore custodito con posti per 60 macchine: qui è stato possibile lasciare la propria auto gratuitamente e montare in sella ad una bicicletta per raggiungere il centro, fare acquisti o andare in spiaggia per tutto il giorno. E’ stato ed è un successo.
Così come a Castiglione, anche per Baia Domizia, l’incentivazione dell’uso della bicicletta, con limitazioni del traffico, creazione di piste ciclabili e percorsi naturali (per Baia Domizia sarebbe perfetto anche all’interno della Pineta), migliorerebbe nettamente la qualità turistica della città domiziana rendendola più fruibile e appetibile.
L’azione amministrativa si dovrebbe limitare all’individuazione e completamento delle piste ciclabili, della convenzione con società di Bike Sharing e noleggio, alla individuazione di parcheggi all’entrata di Baia Domizia, alla creazione di percorsi naturali e alla risoluzione del problema Pineta per permettere il godimento interno dei biker.
Alberto Verrengia