Sessa Aurunca, per la prima volta nella sua storia, ha reso direttamente omaggio alle vittime delle Foibe, Un gesto personale ma che diventa condiviso e istituzionale del del Consigliere Comunale di Generazione Aurunca Avv. Alberto Verrengia, il quale ha deposto una rosa con un fiocco con i colori del Comune di Sessa Aurunca (giallo e blu) presso il Mausoleo delle vittime in Basovizza, a pochi km da Trieste.
Il 10 febbraio è stato scelto, a partire dal 2005, dal Parlamento italiano come “il Giorno del Ricordo” in memoria delle vittime delle foibe e degli esuli istriano-dalmati. Migliaia di italiani furono costretti ad abbandonare le loro case dopo la cessione di Istria, Fiume e Zara alla Jugoslavia, a seguito della sconfitta dell’Italia nella seconda guerra mondiale. Molti di loro vennero perseguitati e, infine, sterminati con un metodo raccapricciante ed al tempo stesso discreto e silenzioso. Le foibe sono grotte carsiche, con un ingresso a strapiombo, dove i partigiani comunisti titini, nel silenzio agghiacciante della politica nazionale ed internazionale, gettarono, tra il 1943 e il 1945, più di 3000 italiani. Il totale complessivo delle vittime “infoibate” è di 80.000, per lo più croati e sloveni, considerati nemici del progetto perseguito da Tito di una federazione comunista jugoslava sotto la leadership di gruppi dirigenti di origine serba.
Il sistema di sterminio era semplice: venivano condotti in tali luoghi, e legati tra loro con fili di ferro. Solo il primo della fila veniva colpito a morte da una arma da fuoco e spinto nell’abisso, seguito da tutti gli altri. I quali gettati a centinaia di metri, vivi sarebbero poi morti di stenti.
Il massacro colpì il cuore dell’italianità: con centinaia di uomini delle forze dell’ordine tra finanzieri, carabinieri e poliziotti infoibati, rei solo di essere stati italiani.
Un gesto che permette al popolo aurunco finalmente di aver reso onore ai nostri connazionali. Un fiore che racchiude tutta la pietà e la memoria che la nostra Terra possiede.





