L’Enel va avanti.
La società è passata alla seconda fase del recupero dei crediti relativi alle condanne a seguito di sentenza di appello del famigerato BlackOut 2003.
Due anni fa, la SmartPaper fu incaricata dall’Enel per tentare un recupero bonario degli importi, riuscendo ad incassare varie centinaia di migliaia di Euro, ma di certo non tutto il credito vantato fu recuperato ed ora, però, si è passati alla fase successiva e segnatamente alla messa in mora di uno studio legale.
L’avv. Motta di Firenze, in questa missiva standard seriale, torna a richiedere l’importo indicato in sentenza, concedendo 15 gg per procedere al saldo prima dell’azione esecutiva che determinerebbe un aumento di spese per i malcapitati.
E’ tornata, dunque, la preoccupazione per i tanti cittadini, molti dei quali ignari, che si sono avventurati nella richiesta di risarcimento con avvocati di varie zone della Campania e non solo.
In alcuni casi, i risarcimenti avuti in primo grado presso i Giudici di Pace, non sono stati neanche incassati dai clienti.
Ed ora, oltre al danno la beffa.
Lettera standard dei Difensori dell’Enel
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